FIUMICINO AIR SIDE

Quando, nel lontano ottobre 2009, sette volenterosi e lungimiranti spotters romani si riunirono attorno ad un tavolo del Merendero, meglio noto ai più col generico ma esplicativo nome di “porchettara”, per apporre una firma su quello che sarebbe diventato lo statuto dell’associazione culturale Roma Spotters Club, l’intento comune era quello di formare un fronte riconosciuto che riunisse tutti coloro che condividevano l’hobby del plane spotting. Un hobby che, purtroppo, in Italia faticava - e fatica tutt’ora - ad essere preso in considerazione dalle autorità aeroportuali, anzi, veniva spesso contrastato dalle stesse. Una invisibile barriera di vetro si ergeva ai confini aeroportuali, una barriera ancor più brutale di quella di filo spinato che rovina le nostre foto. Lo scopo di quelle firme era di tentare di abbattere ogni barriera sociale e culturale posta tra l’aeroporto e il mondo esterno, tra coloro che svolgono la loro professione e gli appassionati e curiosi che fanno di quella professione l’oggetto del proprio hobby. 

Il 27 e il 28 Marzo 2014 è stato fatto il primo passo nell’incontro tra aeroporto ed appassionati: Aeroporti di Roma e Roma Spotters hanno collaborato nella produzione di foto per il giornalino interno di AdR.

Le porte del piazzale di Fiumicino sono state aperte ad un piccolo gruppo di fotografi RSC i quali hanno scattato senza sosta per due interi pomeriggi da vari punti dell’aeroporto, producendo un piccolo database fotografico a disposizione del giornalino. Cosa ha implicato questa collaborazione? Innanzitutto, AdR ha potuto toccare con mano il mondo degli spotters. Un mondo a loro totalmente ed inspiegabilmente sconosciuto, che ha generato stupore, meraviglia ed interesse. Per la prima volta nella storia dell’aeroporto di Fiumicino, lo spotter è stato identificato come una potenziale risorsa.

Gli operatori aeroportuali, tra cui i SAR, sono stati entusiasti di mostrare il loro lavoro e non si aspettavano di trovare così tanta competenza in dei semplici appassionati. 
In secondo luogo, aver praticato lo spotting all’interno del sedime aeroportuale ha dimostrato la genuinità del nostro hobby, che ha istantaneamente coinvolto anche i responsabili AdR che hanno accompagnato i fotografi RSC. In pratica, ha avuto luogo quell’osmosi di idee e di punti di vista comuni che la barriera di vetro impediva da anni. 

L’iniziativa è stata un successo perché la nostra stessa passione vive anche all’interno dell’aeroporto, tra coloro che ci lavorano, i quali adesso sono a conoscenza del fatto che quella passione muove anche tanta gente comune. Questo è sicuramente un ottimo punto di partenza per creare nuove opportunità in futuro per tutti coloro che praticano l’hobby del plane spotting a Roma. Siamo fiduciosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
L'articolo di ADR NOI

 





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




RSC TEAM

 

Il nostro contributo sul forum

la nostra community, il forum la gallery con le nostre migliori foto il blog di un pilota Airbus le guide per sapere tutto sullo spotting a Fiumicino e non solo


  LINKS