VISITA ALL'ENAV DI CIAMPINO
Non tutti, a questo mondo, intuiscono il significato del termine "passione", non comprendono appieno i motivi che spingono altre persone a dedicarsi in maniera, direi, maniacale ad un determinato hobby, ad interessarsi giornalmente alla stessa questione, per tutti i giorni della loro vita. Ciò che spinge noi, appassionati di aviazione, è ancor meno compreso dalla gente "comune".
Quando fotografiamo aerei appollaiati su scale o appesi a recinzioni con filo spinato veniamo presi per pazzi. In effetti, visti dall'esterno, non hanno tutti i torti. Ma, io dico, se solo si addentrassero minimamente nel nostro pensiero, capirebbero. Ne sono certo.

Questa lunga premessa è per introdurvi alla visita al Centro di Controllo d'Area di Roma, effettuata dal Roma Spotters Club il giorno 21/11/2009. Nelle foto che accompagnano questo riassunto vedrete facce attente (come mai nella loro vita), incredule, fantasticanti ("quanto vorrei venire qui tutti i giorni..."), divertite, sorridenti (a trentadue denti). Tutte accomunate dallo stesso, perverso, interesse: l'aviazione, in tutti i suoi aspetti.

Il Roma ACC è situato all'interno del perimetro dell'aeroporto di Ciampino, pur non avendo una diretta correlazione con quest'aeroporto in particolare. Il centro gestisce, in maniera pratica, il traffico aereo della FIR di Roma, che si estende dalla Campania all'Emilia Romagna (comprendendo anche le isole e i Livelli di volo più alti delle altre FIR). E' il più grande ACC di tutta la penisola, dove ne esistono altri tre (Milano, Padova e Brindisi). Nella enorme sala di controllo agiscono i Controllori di Volo che comunicano con i velivoli che transitano nella loro specifica zona di controllo.
Ciò che è visualizzato negli enormi monitor su cui operano i CTA sono gestiti da un sistema che riceve in input i dati inviati da tutti i radar dislocati sulla penisola italiana e dai transponder dei singoli aeromobili ed è in grado di comunicare con gli altri centri di controllo adiacenti (anche extra-territoriali).
La "storia" di ogni volo che appare sul monitor è perfettamente conosciuta a priori, come lo sono tutti i dati relativi a posizione, quota, velocità e tipo di aeromobile, aggiornati istantaneamente. I voli vengono "accompagnati" dal controllore durante tutto il transito nella sua zona di competenza, per poi essere rilasciato all'ente successivo. Nella sala è anche presente un centro di controllo dei movimenti aerei all'interno degli aeroporti (in costante collegamento con il controllo centrale di Bruxelles), che ha il compito di gestirli ed evitare il sovraccarico del traffico nella singola struttura.

La nostra visita. 09:45 LT, Parcheggio del Roma ACC Il Roma Spotters Club risponde presente all'evento, organizzato minuziosamente dal fantastico Lucio. Dopo un breve briefing all'esterno della struttura, un controllo documenti al posto di polizia e le canoniche foto di gruppo, si procede all'ingresso nella struttura. 10:00 LT, Ufficio del Capo Sala Un briefing più approfondito viene effettuato da Lucio in tale ufficio.
Ci vengono spiegati la logica delle separazioni orizzontale e verticale dei traffici aerei, il concetto di aerovia come autostrada del cielo e la suddivisione dello spazio aereo italiano nelle quattro FIR ed i rispettivi centri di controllo. Siamo pronti per l'ingresso in sala. 10:20 LT, Sala di controllo La sala è divisa in quattro isole, in cui risiedono i vari settori della FIR di Roma. Non tutti sono operativi: lo spazio viene "spacchettato" a seconda della mole di traffico in transito. Come ci spiega Lucio, i settori della dorsale appenninica e delle isole, in particolare, vengono accorpati ad altri (a differenza che in estate, quando sono molto battuti dalle rotte dei charter dei vacanzieri). Ci fermiamo ad osservare il lavoro di alcuni Controllori. Notiamo come, ad ogni postazione, siano presenti almeno due figure: il "Planner" e l'"Executor" .

Alcuni controllori, nei loro tempi morti, si soffermano a descriverci ciò che si vede nei loro monitor: ogni traccia visualizzata è il risultato di due flussi di dati: la traccia fisica (inviata dai radar di terra) e i dati del transponder (che permettono di identificarlo e di conoscerne i parametri fondamentali). Le tracce verdi sono quelle effettivamente sotto il controllo del determinato controllore, a differenza di quelle bianche. Le tracce magenta sono in procinto di entrare sotto il controllo. Alcuni di noi si soffermano sulle "Entry List", ovvero le liste di traffici previsti per l'ingresso nello spazio aereo: qualcuno si destabilizza alla vista di un 772 Egyptair, rivelatosi poi un traffico con destinazione KJFK (nella delusione generale. C'era già qualcuno pronto a dirigersi a Fiumicino).

In ultimo ci soffermiamo (con estremo interesse) sui controllori di Roma Arrival e sulla loro frenetica gestione dei traffici in avvicinamento a Roma Fiumicino. 12:20LT, Fine della visita Dopo due ore intense di visita, è giunta l'ora di salutarci. Un grazie di cuore a Lucio che ha reso possibile tutto ciò e a tutti i controllori del Roma ACC, che si sono dimostrati molto disponibili ad accontentare le curiosità di un gruppo di folli appassionati.
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