37° STORMO TRAPANI BIRGI

Roma Spotters visita l'aeroporto di Trapani Birgi

Il 3 maggio 2012, il Roma Spotters Club, sbarca in terra sicula per visitare la base di Trapani sede del 37° Stormo dell'Aeronautica Militare.
I presupposti di una bella giornata ci sono: sole, vento, cielo azzurro e temperatura mite che solo la Sicilia ti sa regalare.
Atterrati a Punta Raisi con il volo Wind Jet IV 247, operato da un Airbus 319, subito ci dirigiamo all'aeroporto di Trapani, distante non più di un'ora di macchina grazie al collegamento autostradale diretto tra i due aeroporti.

Durante il viaggio siamo in continuo contatto con lo Stormo così da sincronizzare il nostro arrivo con il decollo previsto di due F16 per una missione di addestramento. Davvero si prospetta un'ottima giornata, in auto un misto tra eccitazione e incredulità aumenta sempre di più. Mentre macinavamo chilometri, quello che speravamo si stava davvero avverando.

Arrivati all'ingresso della base l'accoglienza è stata superlativa, con una cordialità che raramente si vede tra persone appena conosciute. Gabriele (per rispetto della privacy non citeremo i cognomi) ci accoglie nel migliore dei modi possibile e ci scorta verso il nucleo operativo della base, il 18° Stormo.
Mentre ci spostavamo all'interno della base, non avremmo mai ipotizzato quello che si stava verificando. Posteggiate le auto veniamo accolti da Ivo, pilota di F16, che ci scorta verso i piazzali degli aeromobili. I tanto attesi F16 ancora non erano ancora decollati e stavano aspettando nientepopodimeno che noi! Mentre procedevamo a passo spedito noi, più tranquillamente loro, incrociamo i piloti pronti a decollare che si fermano a salutarci. I ringraziamenti da parte nostra volano come le flares degli F16!

Durante le operazioni di messa in moto degli aa/mm ci dirigiamo verso l'estremità del piazzale, vicino la taxiway di uscita in modo da poterli vedere più da vicino. Intanto si aggrega un altro pilota, Stefano, con cui ci intratteniamo a parlare di aerei e fotografia.

Tra una battuta e l'altra, ecco l'accensione dei Pratt&Whitney F110. Il rumore è affascinante…per noi comuni mortali musica per le nostre orecchie. La distanza però è talmente poca che siamo costretti a mettere i tappi per le orecchie.

Bene, tutto è pronto! Pre-flight check effettuato, blocchi ai carrelli tolti, manetta motore che aumenta ed ecco che il primo F16 inizia la taxiway ruotando e dirigendosi nella nostra direzione. Con un sorriso stampato sul volto, teniamo premuto il pulsante di scatto come mai forse abbiamo fatto finora.
Il pilota sa che siamo li, ci vede, ci saluta e si dirige sulla taxiway verso la testata pista 31. Segue l'altro F16 che ci ripete esattamente la stessa procedura. Anche per lui, il pulsante di scatto viene premuto costantemente per 30 secondi.

Dopo qualche minuto, in attesa che gli aa/mm raggiungano la testata pista e che ricevano l'autorizzazione al decollo, ecco sentire il primo F16 spingere la manetta del motore, accendere il post-bruciatore, e ruotare davanti ai nostri occhi per poi salire con un rateo tipico da airshow! Con stupore e felicità continuiamo a scattare tutte le foto possibili!
Dopo qualche secondo ecco l'altro decollare, in modo decisamente più "tranquillo" senza post-bruciatore.

Una volta decollati, ci avviciniamo ai piazzali dove gli altri aeromobili sono posteggiati. Uno ad uno saliamo sopra la scaletta per vedere il cockpit dove il buon Stefano ci spiega i principali comandi e risponde alle nostre domande. Sotto, invece, Ivo ci fa vedere da vicino tutte le particolarità tecniche di questo velivolo raccontandoci aneddoti e soddisfando le nostre curiosità.
Nel frattempo il primo dei due F16, dopo un passaggio veloce sulla pista, rientra alla base giusto in tempo per essere immortalato nuovamente dalle nostre macchine fotografiche.

Salutato e ringraziato il pilota a dovere per la disponibilità concessaci, ci rechiamo in hangar per vedere il "Green Lighting", lo special color del 18° gruppo dipinto nei colori ufficiali del Gruppo, in occasione delle
1.000 ore raggiunte dal Comandante M. "MASA" De Angelis.
Dopo pranzo ci rechiamo nella zona del 15° Stormo dedicato alle operazioni SAR. Anche qui l'accoglienza non è da meno, con la grande disponibilità di piloti e tecnici che ci accolgono nel migliore dei modi possibili intrattenendosi con noi per aneddoti, spiegazioni e battute di vita quotidiana. Dentro l'hangar un HH3F pronto al decollo in caso di emergenza.
Accompagnati dal simpaticissimo pilota di turno, saliamo sull'elicottero per vedere cockpit, zona di carico e tutto quello che c'è dentro. Anche qui le domande non si risparmiano.

Dopo il 15° Stormo, si conclude la nostra visita alla base di Trapani con tante foto ma, soprattutto, con un bel ricordo di una giornata strepitosa. Riprendiamo le macchine per dirigerci a Punta Raisi dove ci aspetta il volo di rientro per Fiumicino.

Un enorme GRAZIE va a tutte quelle persone che hanno permesso questo, accogliendoci nel migliore dei modi possibile. Grazie a Gabriele per averci fatto da Cicerone all'interno della base e ai piloti che ci hanno mostrato quello che di bello c'è nel loro lavoro.
Un enorme GRAZIE va inoltre al Col. Gabetta e al Ten. Col. Chiani del 37° Stormo, il Dott. Vito Solina dell'ENAC e l'Ing. Giancarlo Guarrera della Società di Gestione AirGest Spa, che ci hanno permesso di essere loro ospiti in una giornata che difficilmente dimenticheremo per le tante emozioni che ci ha regalato.

Davvero grazie a tutti!

Alla prossima…

Claudio Giannobile

 

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